The imitation game: la macchina di Turing

the imitation

di Gabriel Giannini

Può una macchina pensare come un essere umano? La risposta è no, ma la domanda è stupida. La domanda interessante è “Solo perché qualcosa non pensa al nostro stesso modo si può dire che non stia pensando?”
Ecco che Alan Turing, nel suo articolo “Computer machinery and Intelligence” (dal periodico “Mind”, 1950), riprendendo il “discorso sul metodo” di Cartesio espone il rivoluzionario concetto di intelligenza artificiale: una macchina in grado di pensare e di prendere decisioni razionali, ovvero la “macchina di Turing”.
Anche se in ambito informatico questa è un’utopia, è probabile che voi tutti stiate leggendo queste parole al di là di uno schermo luminoso – non è magia – quindi, nel caso, sapete chi ringraziare.
Il film, ambientato nella seconda guerra mondiale, parla del lavoro di decodificazione svolto dai crittografi di Bletchley Park (guidati appunto da Turing) per decifrare il codice tedesco ideato dalla macchina Enigma per trasmettere via radio messaggi militari criptati. Decodificare Enigma significherebbe conoscere ogni piano militare tedesco emesso per onde radio, il che potrebbe portare la vittoria agli Alleati.
In quanto film biografico, sarebbe bene sedersi in sala con quanta più ignoranza possibile: ogni aneddoto sulla vita di Turing, prima d’aver visto il film, è uno spoiler.
Il volto del matematico di Manchester è quello dell’inglese Benedict Cumberbratch che, reduce dalla terza stagione di “Sherlock”, lavora ancora una volta sotto i riflettori della BBC nei panni di un sociopatico prodigio informatico. Pur essendo quello del genio maledetto ormai un’etichetta per Cumberbratch, è da sottolineare che il ruolo era stato proposto inizialmente a Leonardo di Caprio. Keira Knightley lo affianca nei panni di una determinata “nerd-femme fatale”, Joan Clarke.
In attesa degli Academy Awards , per cui “The imitation game” è candidato per “miglior film”, “miglior attore protagonista” e “miglior attrice non protagonista”, non ci resta che sperare che si aggiudichi tante statuette. E mentre Cumberbratch aspira all’Oscar, per il povero Leo (quest’anno) neanche un Golden Globe.

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4 Risposte

  1. E’ un film che voglio assolutamente vedere, prima o poi. Purtroppo al cinema, dalle mie parti, non lo fanno… ma di certo lo vedrò.
    Comunque volevo precisare una cosa…
    Alan Turing non era un un sociopatico prodigio, ma in caso un probabile aspie (individuo con la sindrome di asperger) prodigio. Hanno caratteristiche simili (solo alcune) ma sono profondamente diverse.

    Ciao 🙂

  2. Proprio in questi giorni una “libreria riminese” 😉 ha pubblicizzato il libro su Turing sulla sua pagina FB … sembra roba interessante … qualche temop fa, a Matrioska, un espositore mi ha parlato ancora di Turing (e Tesla) … la faccenda era nell’aria … Ecco la nota della libreria …
    Ciao, bell’articolo, grazie.
    M.

    Alan Turing. Storia di un enigma || Andrew Hodges || Bollati Boringhieri

    762 pagine || 18 euro

    Traduttore: Mezzacapa D.

    La vita di Alan Turing è stata fino a oggi avvolta dal mistero, anche per chi sa tutto delle sue scoperte. Autore, nel 1936, del manifesto del nuovo ordine tecnologico (“Sui numeri computabili”), il matematico inglese spiegò la natura e i limiti teorici delle macchine logiche prima ancora che fosse costruito un solo computer. Ma Turing fu anche uno degli analisti che, durante la seconda guerra mondiale, avevano decifrato i codici della macchina crittografica tedesca, l’Enigma, ed era a conoscenza di importanti informazioni concernenti la sicurezza nazionale. Tra i suoi colleghi di Cambridge circolava la voce che fosse “perseguitato”; di certo lo fu per la sua omosessualità (fu condannato alla castrazione chimica), ma Hodges fa un passo oltre e prospetta un’ipotesi da “spy story”, che getta una luce inquietante sul misterioso suicidio, compiuto da Turing morsicando una mela avvelenata con cianuro. Che anche il padre dell’intelligenza artificiale e del computer, come già Oppenheimer, sia stato sacrificato sull’altare della sicurezza nazionale?

  3. Ti segnalo un’altra stupenda recensione di The Imitation Game: https://lapinsu.wordpress.com/2015/01/21/the-imitation-game/.

  4. Informazioni preziose|

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