Missione Rosetta – Un grande giorno per la scienza

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di Greta Gasperoni

Vi piacerebbe camminare su una stella? 

Avete ragione, detta così è un sogno un po’ irrealizzabile… Ma non impossibile: non tutte le stelle, del resto, sono sfere infuocate distanti anni luce.
Avete mai sentito parlare di stelle comete?
Sono degli ammassi rocciosi, freddi, che si disintegrano formando la famosa “coda” dell’immaginario popolare, a causa dell’innalzamento della temperatura, mentre si avvicinano al sole. Una di queste simpatiche pietruzze dista al momento 500 milioni di chilometri dalla terra – 30 minuti luce, per farvi un’idea (considerate che per arrivare alla fermata Sole ce ne vogliono 8). E qualche giorno fa, il 12 novembre 2014, l’abbiamo osservata da molto, molto vicino: dalla distanza di 0 metri!
Ecco come è stato possibile…

Dopo 10 anni di viaggio, la missione spaziale Rosetta ha finalmente dato i suoi primi risultati. Una tecnologia costruita dall’uomo ha toccato, per la prima volta nella storia, il nucleo di una cometa.  È stato il lander Philae, dopo 7 ore di rischiose manovre, a comunicare l’avvenuto “accometaggio”.
Ma gli scienziati non possono ancora riposarsi completamente: il dispositivo, a causa del basso campo gravitazionale e di un problema nei razzi di stabilizzazione, potrebbe non essere ben ancorato.

Le immagini e i dati raccolti nei prossimi giorni da Philae e poi analizzati dagli strumenti scientifici a bordo (alcuni di progettazione italiana, ad esempio il trapano SD2 che perforerà la superficie), serviranno a capire meglio la composizione delle comete. Un cartone animato per spiegare la missione spaziale dell’ESA

Ma perché è così importante?
 
Le comete sono i fossili dell’universo, e potrebbero fornirci molte informazioni riguardo a ciò che c’era nei primi momenti della formazione. Forse ci permetteranno di aggiungere un pezzo al grande puzzle che stiamo, a poco a poco, provando a ricostruire.
Se i pannelli solari riusciranno a mantenere attivo il dispositivo, in primavera potremo osservare da vicino i cambiamenti della cometa mentre si avvicina al sole.
Non sarà un impresa facile, però. Con l’aumentare del calore, la cometa diventerà sempre più instabile, si formeranno getti gassosi e… Ma non importa, lo vedrete coi vostri occhi, nella prossima puntata.
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