Cambiare. Ma non così, tanto per cambiare

E’ impercettibile, lento, difficile. E’ alzarsi la mattina e avere voglia di caffè. E’ svegliarsi in piena notte e arrivare in cucina senza accendere la luce. E’ decidere da soli. E’ il coraggio di scegliere. E’ capire. E’ crescere.
E cambiare fa parte della vita. Ed è necessario e naturale, a volte così tanto che nemmeno ce ne rendiamo conto. Perchè cambiamo insieme. Cambiamo con gli amici, cambiamo con i professori e con la scuola. Cambiamo i vestiti, le scarpe, i gusti musicali. Impariamo a mangiare la verdura, a guardare il telegiornale, a non leggere solo i fumetti e a prenderci le nostre responsabilità. Cambiamo tutte le volte che facciamo qualcosa di diverso. Ed è giusto cambiare. Bisogna cambiare. E non solo a scuola, nel passaggio dalle elementari alle medie, o dalle medie al liceo. A volte dobbiamo avere il coraggio di essere diversi, di seguire il nostro istinto, magari sbagliando. Non possiamo cambiare col cambiare della moda o con l’arrivare di una candelina in più sulla torta. Credo che dovremmo riuscire a spostare l’attenzione dalle solite cose e cambiare un po’ anche nei piccoli gesti della vita quotidiana. é noioso stare sempre sulle stesse cose. È noioso essere sempre uguale agl’altri, è noioso mettere sempre i jeans.
Credo che una delle cose più importanti in questa società sia emergere. Farsi notare, distinguersi. Non dobbiamo fare quello che fanno gli altri solo per essere accettati dal gruppo. E chissene frega di quello che pensa la gente.

Personalmente io vado in giro con una bicicletta color evidenziatore che risale al dopoguerra, ho un MP3 giallo e blu che funziona ancora con le pile, non uso il cellulare, indosso sempre strani cappelli, alle sette e mezza sull’autobus leggo Shakespeare e forse è vero che sembro una pazza ma in fondo sfuggire da quella monotonia di maglioni neri, inutili spettegolezzi e romanzi rosa, è proprio quello che voglio.
Quindi, alla fine, per cambiare basta solo volerlo. Una passione, un’idea. È davvero semplice, se riuscite per un attimo a pensare solo a voi stessi.

Dotta citazione (da “I pirati dei Caraibi”):
Commodoro: “Si ricorderanno di te come il peggior pirata della storia!”
Jack Sparrow: “Sì, ma almeno di me si ricorderanno!”

 

Greta Gasperoni

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